Andrea Montemurro, presidente della Confederazione Calcistica Italiana: «L’inclusione non è uno slogan, ma un’esperienza concreta che si costruisce ogni giorno»
“Stesso Campo”, il nuovo progetto promosso dalla Confederazione Calcistica Italiana e sostenuto da Fondazione Snam, nasce per offrire a ragazze e ragazzi con disabilità l’opportunità di vivere insieme un’esperienza sportiva autentica ed innovativa.
“Stesso Campo” si svolgerà a Roma (presso il centro sportivo Honey) nella giornata del 20 settembre e nasce da un principio semplice ma rivoluzionario: non esistono squadre speciali e squadre normali. Esistono persone che giocano insieme.
Il progetto utilizza il calcio e lo sport come strumenti educativi per favorire la nascita di nuove relazioni, contrastare l’isolamento sociale, superare stereotipi e pregiudizi e promuovere valori fondamentali come il rispetto, l’ascolto, la collaborazione e la partecipazione attiva.
«Lo sport ha il potere di abbattere barriere che spesso sembrano insormontabili. Con “Stesso Campo” vogliamo dimostrare che l’inclusione non è uno slogan, ma un’esperienza concreta che si costruisce ogni giorno attraverso il gioco, il rispetto reciproco e il senso di appartenenza a una squadra», dichiara Andrea Montemurro, presidente della Confederazione Calcistica Italiana.
Con “Stesso Campo”, la Confederazione Calcistica Italiana, partner con cui Snam collabora già attraverso il sostegno a Lega Unica – il primo campionato italiano dedicato ad atleti con disabilità -, insieme al sostegno di Fondazione Snam intende promuovere un modello sportivo accessibile, educativo e replicabile, capace di trasformare il campo da gioco in un luogo di incontro e di cittadinanza attiva.
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Pagina aggiornata il 18/09/2026